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Cellophanatura

Cellophanatura

Siamo in grado di indirizzare riviste e buste, cellophanare riviste con o senza indirizzo.

Possiamo inoltre, inserire pieghevoli o volantini nella cellophanatura delle riviste.

Per omologarci alle normative postali, già da più di un anno abbiamo creato un programma di rielaborazione degli indirizzi che corregge automaticamente alcuni degli errori più frequenti e produce tutta la modulistica necessaria all’invio agli uffici postali.

Punto Omega

Punto Omega

  • F.to minimo 10×15 cm
  • F.to massimo 32×44 cm con segnature caricate a mano (max 31.5 di base) in automatico
  • Max spessore di costa per la cucitura a punto metallico è di (3.5¸ 4) mm ad esempio 5/16 da 135gr + cop plastificata da 200gr.
  • Max spessore invece per il punto omega sia del diametro di 6 mm che di 8 mm, è di max (2.2¸ 3) mm ad esempio 3/16+cop PL; dopo di chè punti omega con applicazione semiautomatica.
  • Difficoltà nell’inserire punti omega in un ¼ se non plastificato.
  • Precisione punto omega ± (1¸ 1.5) mm nel senso dell’altezza.
  • Il ¼ non vai mai inserito al centro, preferibile dopo la copertina.
  • Con copertine plastificate opache (senza l’utilizzo di plastica antigraffio) e fondi scuri, visibili in contro luce sfregamenti e graffi.
  • Con essiccazione non completata, sui tre lati di taglio si possono avere controstampe causate dai pressini inevitabili per eseguire il taglio di rifilo.
  • Nel caso di 1/6 a Z, 4 ante a Z, 1/12 a Z la carica in accavalcatura viene eseguita a mano per poche copie, altrimenti incollate e poi accavallate automaticamente.
  • Possibili controstampe dovute alla battuta di ante più piccole presenti in un catalogo.
  • Per spessori alti anche il taglio frontale può non essere perfettamente ortogonale, ma un po’ inclinato.
  • Importante aver considerato il giro carta
  • Assicurarsi dello sbordo di colore per intervenire su eventuali imperfezioni in fase di rifilo.
  • Nel caso di scalino, minima misura è di 2 mm.
  • Al di sotto/sopra di certi spessori vi sono difficoltà nella cucitura:

Punto Omega

Cucitura delle segnature attraverso uno spezzone di filo metallico obbligato a penetrare sul dorso, nelle segnature raccolte, e ripiegato all’interno, creando all’esterno un occhiello per l’archiviazione nelle cartelle ad anelle.

Punto Metallico

Punto metallico

  • F.to minimo 10×15 cm (salvo applicazioni speciali o impaginazioni in doppio)
  • F.to massimo 32×44 cm con segnature caricate a mano (max 31.5 di base) in automatico
  • Max spessore di costa per la cucitura a punto metallico è di 4/5 mm ad esempio 5/16 da 135gr + cop plastificata da 200gr.
  • Il ¼ non vai mai inserito al centro, preferibile dopo la copertina.
  • Con copertine plastificate opache (senza l’utilizzo di plastica antigraffio) e fondi scuri, visibili in contro luce sfregamenti e graffi.
  • Con essiccazione non completata, sui tre lati di taglio si possono avere controstampe causate dai pressini inevitabili per eseguire il taglio di rifilo.
  • Nel caso di 1/6 a Z , 4 ante a Z, 1/12 a Z la carica in accavalcatura viene eseguita a mano per poche copie oppure incollate e poi caricate automaticamente
  • Possibili controstampe dovute alla battuta di ante più piccole presenti in un catalogo.
  • Per lavori in doppio distanza minima tra i punti di 6 cm. Possibilmente evitare lavori in doppio con W.
  • Per spessori alti anche il taglio frontale può non essere perfettamente ortogonale, ma un po’ inclinato.
  • Importante aver considerato il giro carta.
  • Assicurarsi dello sbordo di colore per intervenire su eventuali imperfezioni in fase di rifilo.
  • Nel caso di scalino (tra copertina ed interni), minima misura è di 2 mm.
  • Al di sopra dello spessore di 3/4 mm vi sono difficoltà nella cucitura.
  • considerare sempre che maggiore è lo spessore di un opuscolo a PM, maggiore è la resistenza alla chiusura e quindi cattivo effetto estetico (es. 10×15 spessore 3 mm effetto del prodotto finito: rimangono aperti)
  • in caso di cataloghi o libri con pagine più corte rispetto alle altre tenere in considerazione la presenza di battute in fase di pressatura e di taglio (scalini, ombre).

Punto metallico

Cucitura delle segnature attraverso uno spezzone di filo metallico obbligato a penetrare sul dorso, nelle segnature raccolte, e ripiegato all’interno.

Brossura

Brossura filo refe

  • F.to minimo (10×15) cm standard
  • F.to max (30×40) cm standard
  • Nel cucito l’ 1/4 va sempre preaccavallato/imbavato
  • Nel cucito l’eventuale 1/8 mai segnatura centrale
  • Nel cucito attenzione all’utilizzo di differenti grammature all’interno dello stesso libro
  • Le segnature sul dorso, comprese le zone laterali, non debbono essere inchiostrate
  • L’interno dorso della copertina vorrebbe bianca
  • L’incidenza del giro carta è meno incisiva che nel punto metallico perchè limitata alla singola segnatura
  • Per la brossura fresata, il senso della fibra carta dovrebbe essere parallela all’ultima piega della segnatura in questione, il rischio è il possibile distacco dei fogli
  • Per la brossura fresata, il bianco di dorso deve essere di almeno 3 mm
  • Al di sotto di certi spessori la cucitura a filo refe presenta difficoltà:
  • 1/4 No (va preaccavallato)
  • 1/8 fino a 115 gr. al limite (inserirlo in penultima segnatura)
  • In caso di cataloghi o libri con pagine più corte rispetto alle altre tenere in considerazione la presenza di battute in fase di pressatura e di taglio (scalini, ombre)

Filo refe

Cucitura delle segnature per mezzo di un filo (lino, cotone, canapa, sintetico) che passando dall’esterno all’interno del dorso di ogni segnatura tiene unite le varie pagine della segnatura; inoltre, sempre lo stesso filo, passando da una segnatura a quella successiva, tiene unite le segnature che compongono il blocco libro.

Pieghevoli

Pieghevoli

1/4 QUARTINO – PIEG. 2 ANTE 4 PAGINE

  • Gramm.ideale 90-200 gr
  • Per grammature superiori oppure plastificato è consigliabile eseguire cordonatura
  • Unghiatura indispensabile per carte porose, sotto 100 gr e sopra i 200 gr.
  • Qualità di piega buona – ottima.

1/8 OTTAVO 8 PAGINE

  • Gramm.ideale 90-170 gr (200)
  • All’aumentare della grammatura aumenta la possibilità di grinze in testa
  • Qualità di piega: buona – ottima.

1/12 DODICESIMO 12 PAGINE

  • Gramm.ideale 90-150 gr (170/200)
  • All’aumentare della grammatura possibilità di grinze in testa e piede
  • Qualità piega: media – buona.

1/16 SEDICESIMO 16 PAGINE

  • Gramm.ideale 90-150 gr sconsigliato 170 gr (fare unghiatura) possibili grinze in testa pur perforato
  • Non utilizzabile per materiale plastificato
  • Qualità piega scarsa per supporti verniciati UV
  • Qualità piega buona – ottima

1/24 VENTIQUATTRESIMO 24 PAGINE

  • Gramm.ideale 90-135 gr Max 150 gr.
  • Non utilizzabile per materiale plastificato e verniciato
  • Qualità piega media

1/32 TRENTADUESIMO 32 PAGINE

  • Gramm.ideale 90-130 gr Max 135
  • Non utilizzabile per materiale plastificato e verniciato
  • Qualità piega media – bassa

INFLUENZA DEI LIMITI DI PIEGA

  • Considerare l’eventuale screpolatura interna e/o esterna
  • La piega è un processo meccanico: stressa la carta (stampa fresca, graffi nella plastica, grinze con carta uso mano)
  • Carta plastificata/verniciata portano altri limiti di fattibilità (elettrostaticità, meccanici), come l’effetto compattamento che comporta problemi nell’impilatura e nel taglio
  • Fibra:
    • in generale al crescere della grammatura il senso della fibra è parallelo alla 1° piega (carta patinata),
    • in generale al decrescere della grammatura il senso della fibra è perpendicolare alla l° piega (carta india)

Fustellatura

Fustellatura

Si tratta di un’operazione di taglio effettuata attraverso uno stampo (fustella) costituito da filetti taglienti che consente di ottenere sagome con le forme più svariate.

  • Si richiede una pinza di 1,5 cm.
  • Lo stampo può presentare sia filetti di taglio che cordonatori o perforatori allo scopo di effettuare in un unico passaggio entrambe le lavorazioni (lo stesso dicasi per il rilievo a secco).
  • E’ sconsigliato produrre una sagoma completa (ad es. di una copertina) quando il processo per ottenere il prodotto finale sarà composto anche da fasi quali la raccolta, la cucitura, il taglio e così via… In questi casi è giusto sfruttare il taglio in lineare o in trilaterale.
  • Sulle macchine Tipografiche è obbligatorio effettuare sempre tacche di collegamento tra sfrido e sagoma/prodotto.
  • In generale per la piegatura di prodotti fustellati è consi­gliabile evitare sagome appuntite, ma sempre raccordate dolcemente (se è possibile).
  • Per una scheda perforata e ripiegata sulla perforazione stessa, prestare attenzione alla scelta del perforatore privi­legiando un rapporto 1/2 di taglio/carta (dipende anche dalla tipologia della carta e dei trattamenti subiti).

Cordonatura

Cordonatura

Metodo utilizzato per diminuire la possibilità di screpolatura nella fase di piegatura, o comunque per migliorarne l’esecuzione (filetto solcatore e controsolcatore).

  • F.to max di Cordonatura 64 x 88 (adatto per sfruttare Rese > 1)
  • Sotto i 150 gr. l’effetto della cordonatura è scadente e inutile.
  • E’ necessario lasciare una pinza di circa 1,5-2,5 cm.
  • Se il supporto è verniciato (in U.V. serigrafico) la cordonatura non impedisce la screpolatura che si verifica comunque.
  • La cordonatura serve anche in casi di pieghevoli (o segnature) plastificati e carichi elettrostaticamente; in questo modo si aiuta l’operazione di piegatura automatica, che sarebbe altrimenti impossibile (a causa della carica elettrostatica), si verifica questa situazione in generale con le pieghe a finestra plastificate in opaco B/V su carta 170/200 gr.
  • Nel caso di pieghevoli a fisarmonica o simili si osservi che la battuta della cordonatura è tutta su un lato di stampa, per cui non vi è perfezione in piega (salvo l’utilizzo di cordonatrici a copia singola)